Acala Network: la prima parachain di Polkadot. Cos’è e come funziona

ACALA NETWORK: LA PRIMA PARACHAIN DI POLKADOT

Acala Network è la prima parachain di Polkadot o, meglio, il primo progetto ad essersi aggiudicato uno slot sulla blockchain Polkadot;  Acala Network rimarrà parachain di Polkadot fino a ottobre 2023, quando ripartiranno le nuove aste.

Più nel dettaglio, il progetto Acala ha vinto la prima asta che si è svolta nel periodo 12-19 novembre 2021 ricevendo circa 25.000 contribuzioni per un totale di 32,5 milioni di DOT lockati, pari a circa 600 milioni di dollari. Numeri impressionanti se pensiamo che risultati simili sono stati ottenuti solo da Moonbeam che si è aggiudicato la seconda auction la settimana successiva. 

La auction di Acala è stata sostenuta anche da importanti investitori qualificati del calibro di Pantera Capital, Coinbase Ventures e Alameda Research.   

Con queste premesse è chiaro quindi che non possiamo non conoscere Acala Network se vogliamo approfondire il mondo Polkadot.

In questo articolo vedremo quali sono i benefici di essere una parachain di Polkadot, cosa è e a cosa serve esattamente il network Acala e quali potrebbero essere le prospettive di prezzo del suo token nativo ACA.

Iniziamo.

PARACHAIN POLKADOT: COSA SONO E QUALI VANTAGGI OFFRONO

Una parachain è, in sintesi, una blockchain “autonoma” e indipendente collegata alla relay chain di Polkadot.

In sostanza, la rely chain costituisce l’infrastruttura centrale di base alla quale sono collegate altre blockchain (le parachain, appunto). Possiamo dunque definire Polkadot e la rely chain come una sorta di blockchain delle blockchain o, utilizzando termini diversi e più conosciuti, un internet delle blockchain.

Quando tutto l’ecosistema Polkadot sarà a regime le parachain saranno circa 100.

Il vantaggio per un progetto di vincere un’asta su Polkadot e di aggiudicarsi lo slot per diventare parachain è duplice. Da un lato, quello di poter contare sulla rely chain centrale per quanto riguarda la sicurezza degli scambi che avvengono all’interno della parachain (le transazioni che avvengono sulle parachain sono raccolte e inviate ai validatori della blockchain Polkadot che finalizzeranno e proteggeranno tutti i dati delle transazioni). Dall’altro quello di beneficiare  dell’interoperabilità che offre l’ecosistema Polkadot mediante l’interconnessione con tutte le parachain che si sono aggiudicate gli altri slot disponibili.

Oltre a questo la rete Polkadot mette a disposizione i c.d. bridge che altro non sono che comuni bridge che consentono alle parachain di potersi collegare alle blockchain esterne (Ethereum, Solana, etc.) e, al tempo stesso, di portare liquidità all’interno della rete Polkadot.

Come avrete quindi capito, a differenza delle blockchain “tradizionali” Polkadot consente agli sviluppatori di non limitarsi a programmare singole dapp da far girare all’interno della blockchain sulle quali vengono costruite ma di mettere a punto delle vere e proprie blockchain indipendenti. Le blockchain che riusciranno a vincere le aste avranno il grosso beneficio di essere direttamente collegate a tutte le altre parachain che formano l’ecosistema Polkadot.

Ogni parachain può poi avere un caso di utilizzo e differente, che sia quello di sviluppare progetti Defi, NFT, gaming, etc. 

Come detto in apertura di articolo, le aste per le parachain sono iniziate a novembre 2021 e, allo stato, risultano essere stati assegnati in totale, per i prossimi due anni, 8 slot. Le altre aste andranno avanti per tutto il 2022. 

Per tenere sotto controllo lo stato di avanzamento delle auction, le relative tempistiche, e i nuovi progetti contendenti potete visitare il sito https://parachains.info/auctions che offre una visione aggiornata in tempo reale. 

COSA È E COME FUNZIONA ACALA NETWORK: LA PRIMA PARACHAIN DI POLKADOT

Caratteristiche generali

Come detto Acala Network è il primo progetto ad essersi assicurato uno slot parachain su Polkadot. 

La prima cosa da comprendere, quindi, è che Acala non è (o non è solo) una dapp ma è una vera e propria blockchain. In particolare, Acala è definita come l’“hub” DeFi dell’ecosistema Polkadot. In parole povere, Acala si prefigge di diventare la piattaforma smart contract dell’ecosistema Polkadot di riferimento per lo sviluppo e l’implementazione di progetti DEFI da parte di altri team. Questo vuol dire che se un team di sviluppatori ha intenzione di lanciare un nuovo progetto all’interno del network Polkadot lo potrà fare, ad esempio, andando a costruire la propria infrastruttura sulla rete di Acala (esattamente come, al momento, i team di sviluppatori decidono di lanciare progetti sulle chain di Ethereum, BSC, Cronos, etc.).

Sotto questo profilo è importante sottolineare che Acala è EVM (Ethereum Virtual Machine) e questo consente agli sviluppatori di poter facilmente “migrare” e replicare, con minime modifiche, i protocolli scritti con linguaggio Solidity e già attivi sulle altre blockchain EVM direttamente all’interno della rete Acala, così accelerandone in maniera significativa il processo di sviluppo.

Funzionalità DEFI

Oltre a questo, Acala mira a creare alcune funzionalità di base e a mettere a disposizione dell’intero ecosistema alcune funzioni fondamentali e necessarie per lo sviluppo della Defi su Polkadot, quali:

  • una propria stablecoin nativa e decentralizzata (chiamata aUSD), multicollateralizzata da altri assets (BTC, ETH, DOT, etc.). In pratica sarà possibile collateralizzare le proprie crypto (senza necessità di venderle) per andare ad ottenere (o, meglio, a “mintare”) aUSD in prestito che sarà poi possibile mettere a rendita o comunque utilizzare in vario modo all’interno dei progetti Defi che verranno costruiti sulla rete Polkadot. L’obiettivo dichiarato di aUSD è quello di diventare la stablecoin di riferimento dell’intera rete Polkadot;
  • un programma di DOT Liquid Staking tramite il quale sarà possibile andare ad utilizzare un derivato LDOT (che si ottiene andando ad esempio a mettere in staking i propri DOT o andando ad effettuare altre tipi di operazioni) per poter partecipare ad altre attività Defi generando rendimenti aggiuntivi;
  • un proprio DEX “nativo” ispirato a Uniswap.

Facendo un paragone e prendendo a prestito le parole di Bette Chen, co-founder di Acala Network, con tale infrastruttura è come se il team avesse voluto costruire le strade e i palazzi necessari per incentivare e per attrarre gli investitori a fare nuove costruzioni in una determinata zona della città. D’altronde, quale costruttore investirebbe in un posto se non ci sono neppure le strade per portare i materiali?

Fees

Ultimo ma non ultimo, la blockchain di Acala consente di pagare le relative gas fees (che saranno molto basse) con qualsiasi token. Per fare un esempio, se dovete trasferire aUSD da un account A ad un account B sarà possibile pagare le fees direttamente in aUSD senza dover necessariamente utilizzare il token nativo della blockchain. Questo è reso possibile dal fatto che su Polkadot lo sviluppo dei protocolli avviene ad un livello più basso rispetto all’infrastruttura generale sulla quale “girano” i protocolli medesimi (ossia Polkadot) e che regge l’intera catena dei blocchi e il sistema di consenso per la relativa approvazione delle transazioni. Quello che poi la piattaforma andrà a fare sarà convertire automaticamente il token che avete scelto in ACA e andare a pagare le gas fees. Nessuna magia quindi ma semplicemente una funzionalità in più per l’utente in quanto non impone di detenere un numero minimo di DOT necessario per operare le transazioni.

Qui di seguito trovate un’interfaccia grafica di come si presenta l’App di Acala Network al momento (sul menu di sinistra potrete trovare le sezioni che fanno riferimento alle funzioni sopra descritte).

 

A COSA SERVE IL TOKEN ACA?

Il token nativo di Acala Network è ACA. Ad oggi ACA è listato su alcuni dei principali exchange come Binance e KuCoin

ACA ha una supply massima di un miliardo di ACA interamente rilasciati al momento del lancio della mainnet.

Sulla base di quanto riportato nel white paper, il token ACA avrà 3 differenti utilizzi

  • innanzitutto potrà essere utilizzato come Network utility token per pagare le commissioni di transazione nei casi di swap o altre operazioni, per pagare gli interessi sul prestito (o, meglio, sul minting) di aUSD e nei casi di pagamento di penali da liquidazione (ad esempio laddove il valore del collaterale dovesse diminuire tanto da far scattare la liquidazione della posizione per perdita del collaterale);
  • potrà essere utilizzato quale token di governance per proporre modifiche o aggiornamenti della rete oppure per eleggere i membri del Consiglio che voteranno sulle modifiche proposte pervenute dagli utenti;
  • infine potrà fungere da soluzione emergenziale nel caso in cui si dovesse verificare un crollo del prezzo di un’attività collaterale; in tal caso la piattaforma andrebbe a vendere gli ACA detenuti in apposita riserva al fine di ricapitalizzare il sistema.

 

TOKEN ACA: PREVISIONI SUL PREZZO

Listing di ACA

Il token ACA è stato listato su alcuni dei principali exchange in data 25 gennaio 2022. A parte un picco iniziale nel quale il prezzo di ACA ha raggiunto per pochi minuti 2.8 dollari, il prezzo del token si è subito assestato intorno ai 2 dollari per poi diminuire fino a circa 1.6 dollari (alla data del presente articolo). 

Ciascun utente che ha partecipato al crowdloan ha ricevuto (o, meglio, riceverà, secondo le tempistiche di rilascio dei token stabilite dal progetto) 4.61 ACA per ogni DOT che ha utilizzato per contribuire al crowdloan. Considerando che il valore di DOT durante la settimana della auction che ha portato Acala a vincere il primo slot parachain è stato compreso tra i 37 e i 47 dollari (per semplicità assumerò un valore medio di 42 dollari per tutta la durata dell’asta), il rendimento atteso sull’investimento, al momento della contribuzione, è pari circa il 22%.

In pratica, assumendo che il prezzo di ACA rimanga costante, ogni 42 dollari lockati per due anni gli utenti riceveranno 9.2 dollari (al prezzo del listing), il che equivale ad un rendimento dell’11% annuo sui DOT utilizzati per partecipare all’asta.

Qui voglio però fare un’importante precisazione. I calcoli sopra riportati sono largamente superficiali e meramente indicativi. Essi infatti sono stati condotti prendendo come riferimento il prezzo di DOT e di ACA, rispettivamente, al momento dell’asta e al momento del lancio del token su Binance. 

Tuttavia sia DOT che ACA sono (e continueranno ad essere) soggetti ad enormi fluttuazioni di prezzo. Pertanto, ogni tentativo di elaborare una stima attendibile e veritiera – con sufficiente grado di accuratezza – sull’effettivo rendimento che la crowdloan potrà avere nell’arco dei prossimi due anni si risolverebbe in un mero esercizio di stile, con scarsissime possibilità di riuscita. 

Questo, tuttavia, vale anche quando mettiamo a rendita le nostre cripto su qualunque piattaforma Defi che ci ripaga il farming con il token nativo della piattaforma. Anche in quel caso, infatti, sia la crytpo che mettiamo a rendita che il token utilizzato per la distribuzione delle rewards sono soggetti a fluttuazioni di prezzo e il rendimento dichiarato dal protocollo quasi mai corrisponde all’effettivo guadagno dell’utente. 

Comunque, al netto delle considerazioni sopra riportate, è inutile girarci intorno: il lancio di ACA non è stato proprio dei più esaltanti. Ma proviamo a fare alcune proiezioni sul possibile prezzo futuro di ACA!

Proiezioni sul prezzo

Per avere un’idea di riferimento di dove potrebbe posizionarsi il prezzo di ACA in futuro (ricordate però che nessuno ha la sfera di cristallo e chi vi fa credere il contrario mente sapendo di mentire) un buon metodo potrebbe essere quello di andare ad analizzare la fully diluited market cap, comparandola con progetti equipollenti dal punto di vista delle funzionalità e delle aspettative. La fully diluited market cap è infatti una metrica molto importante e molto più veritiera della semplice market cap perché rappresenta il valore attribuito ad un progetto considerando l’intera supply e quindi incorporando già la componente inflazionistica. In pratica è come se il prezzo del token già tenesse conto della futura inflazione del token stesso e fosse pari al prezzo che avrebbe il token se l’intera supply fosse già tutta in circolazione.

Al momento in cui scrivo, ACA si trova al 380° posto della classifica di CoinMarketCap ed ha una fully diluted market cap di circa un miliardo e mezzo di dollari (più o meno la stessa di NEO per intendersi). 

Detto questo, dobbiamo considerare che Acala Network è una blockchain che punta ad essere il Defi Hub dell’intero ecosistema Polkadot. Pertanto, per avere una stima del possibile posizionamento futuro del progetto e del possibile prezzo del token dobbiamo andare a mettere in relazione questa chain con le altre chain che, al momento, ricoprono una funzione simile rispetto a quella che Acala Network promette di assolvere. Personalmente considererei tutte quelle chain per l’implementazione di Smart Contracts sulle quali esiste già un ecosistema Defi funzionante più o meno avviato.

Ecco di seguito alcune proiezioni:

  • se pensate che ACA possa raggiungere la medesima capitalizzazione diluita di CELO (3 miliardi al momento in cui scrivo), ciò vuol dire che il prezzo raddoppierebbe sino a raggiungere 3.2 dollari
  • se pensate che ACA possa raggiungere la medesima capitalizzazione diluita di Elrond (4.5 miliardi al momento in cui scrivo), ciò vuol dire che il prezzo potrebbe crescere sino a raggiungere 4.8 dollari
  • se pensate che ACA possa raggiungere la medesima capitalizzazione diluita di  Algorand (9.5 miliardi al momento in cui scrivo), ciò vuol dire che il prezzo potrebbe crescere sino a raggiungere 10 dollari;
  • se pensate che ACA possa raggiungere la medesima capitalizzazione diluita di Fantom (6.6 miliardi al momento in cui scrivo), ciò vuol dire che il prezzo potrebbe crescere sino a raggiungere 7 dollari;
  • se pensate che ACA possa raggiungere la medesima capitalizzazione diluita di Polygon (16 miliardi al momento in cui scrivo), ciò vuol dire che il prezzo potrebbe crescere sino a raggiungere 17 dollari;
  • se pensate che ACA possa raggiungere la medesima capitalizzazione diluita di Avalanche (27.5 miliardi al momento in cui scrivo), ciò vuol dire che il prezzo potrebbe crescere sino a raggiungere 29 dollari
  • se pensate che ACA possa raggiungere la medesima capitalizzazione diluita di Solana (48 miliardi al momento in cui scrivo), ciò vuol dire che il prezzo potrebbe crescere sino a raggiungere 51 dollari;
  • e così via.

Attenzione: non sto dicendo che il prezzo di ACA raggiungerà questi valori (la capitalizzazione di tutti i progetti nominati potrebbe anche scendere notevolmente o semplicemente ACA potrebbe non raggiungerla mai). Sto semplicemente dicendo che, in relazione alla valorizzazione che attualmente hanno altri progetti paragonabili la fully diluited market cap di ACA sembra avere interessanti spazi di crescita.

A questo deve poi aggiungersi che il 17% dell’intera supply è stato destinato al crowdloan e che l’80% di questa fetta sarà rilasciata agli utenti progressivamente nel corso dei prossimi due anni. In altri termini, dunque, il 13.6% dell’intera supply (ossia l’80% del 17%) non sarà disponibile immediatamente e questo dovrebbe in qualche modo ridurre la selling pressure sul token.

CONCLUSIONI

Polkadot è uno dei progetti più interessanti e innovativi di tutto il mondo crypto. Basato sul concetto di interoperabilità tra blockchain, Polkadot si pone l’ambizioso obiettivo di costruire una rete di blockchain interconnesse tra loro che condividono la sicurezza e l’affidabilità della rete  centrale (la rely chain). 

In questo contesto, Acala Network, la prima parachain di Polkadot, sembra rappresentare uno dei progetti di riferimento di tutto il settore Defi che verrà implementato su Polkadot, con la costruzione di una rete veloce e affidabile e con l’introduzione di una stablecoin di riferimento. Appoggiata da molti investitori qualificati Acala ha tuttavia disatteso le attese al lancio, come dimostra il fatto che il prezzo del token, forse complice il momento non roseo che tutto il mondo crypto (ed il mercato finanziario in generale) ha attraversato a gennaio 2022, ha deluso le aspettative di molti investitori.

In questo articolo ho provato a fornire una spiegazione semplice ma al tempo stesso efficace del funzionamento di questo progetto e delle potenzialità che promette di offrire. Spero di avervi offerto gli strumenti e le conoscenze di base per iniziare a comprenderne le possibili funzionalità e per approfondirne, in autonomia e consapevolezza, gli sviluppi futuri. 

Quanto al token ACA, nessuno meglio di voi potrà dirvi se è giunto già il momento di vendere e scaricare le posizioni o se, invece, siamo solo all’inizio di un grande rialzo. Personalmente ho imparato a non sbilanciarmi sulle previsioni future dei prezzi ma reputo comunque necessario avere un’idea quantomeno approssimativa dell’ordine di grandezza che potrebbe assumere un progetto. Di qui le riflessioni sul posizionamento attuale di ACA e sulla effettiva market cap del progetto. 

Una cosa è certa: Acala Network rappresenta uno dei protocolli dell’intero ecosistema crypto sui quali tenere puntati i fari nel prossimo futuro. Buona parte del futuro e della credibilità di Polkadot dipenderà, a mio avviso, anche dal successo che riuscirà ad ottenere Acala.

Ai posteri l’ardua sentenza!

 

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