Market cap criptovalute

Market cap e fully diluted market cap nelle criptovalute: differenze e significato

Nel settore delle criptovalute si sente spesso parlare di market cap e di fully diluted market cap. In questo articolo vediamo cosa sono, perché è fondamentale conoscerne le differenze e come è possibile sfruttarle prima di decidere in quale criptovaluta investire.

Cosa è la capitalizzazione di mercato?

Partendo dalla prima, si può dire che, in linea generale, la market cap (o capitalizzazione di mercato) corrisponde al valore totale delle azioni in circolazione di una società in un determinato momento. Semplificando, quindi, è possibile affermare che la capitalizzazione di mercato corrisponde al valore che gli investitori attribuiscono ad una determinata azienda.
Calcolare la market cap è estremamente semplice: basta moltiplicare il valore di mercato di una singola azione per il numero di azioni totali della società in circolazione.
Immaginiamo, ad esempio, che Alfa abbia emesso in totale 1.000.000 azioni quotate e che il titolo Alfa quoti il giorno X ad 135 euro per azione. Per calcolare la capitalizzazione della società Alfa nel periodo X è sufficiente moltiplicare 135 (valore di un’azione) x 1.000.000 (totale delle azioni in circolazione) = 135.000.000 euro. Ciò vuol dire, in altre parole, che gli investitori ritengono che il valore corretto di quell’azienda sia di 135 milioni di euro. Questa sarebbe indicativamente la cifra che occorrerebbe spendere nel caso in cui qualcuno volesse acquistare il 100% delle azioni di Alfa. Ovviamente si tratta di una semplificazione; per esperienza personale posso dirvi che le cose sono più complesse di così quando si intavola una trattativa per l’acquisto di una quota di maggioranza del capitale o addirittura per l’acquisto della totalità di esso. Senza considerare poi che nelle società con azioni quotate lo strumento tipico per realizzare cambi di controllo non è la negoziazione diretta ma l’offerta pubblica di acquisto.
Come avrete intuito, la capitalizzazione di mercato è soggetta a continue variazioni di valore. Ogni qual volta cambia il prezzo del titolo anche la capitalizzazione muta di conseguenza. Analogamente, quando un’azienda delibera un aumento del capitale sociale, anche la capitalizzazione aumenterà per effetto della sottoscrizione di nuove azioni da parte degli investitori.

La market cap nel settore delle criptovalute

Nel mercato delle criptovalute la capitalizzazione funziona esattamente nella stessa maniera- E’ sufficiente moltiplicare il valore di un token per il numero totale dei token in circolazione e si ottiene la market cap del progetto.
Facciamo un esempio.

Prendiamo il token ACA di Acala Network, uno dei progetti più interessanti dell’ecosistema Polkadot (per approfondimenti su Acala ti invito a dare un occhio qua). Ecco la schermata di CoinMarketCap.

Come potete vedere dall’immagine, nel momento in cui sto scrivendo ACA “quota” c.a. 1,12 dollari e la circulating supply del progetto è pari a 371.777.051,00 ACA. Utilizzando la formula che abbiamo visto prima otteniamo che la market cap di ACALA è pari a 1,12 x 371.777.051,00 = 416.390.297 dollari. Considerando che il prezzo di 1.12 è un’approssimazione possiamo dire che correttamente la market cap così ottenuta corrisponde a quella indicata da CoinMarketCap.
Tutto molto semplice.

Cosa è la fully diluted market cap?

I più accorti avranno notato che, accanto alla voce della capitalizzazione, CoinMarketCap riporta anche un altro dato, ossia la fully diluted market cap. Questa variabile è estremamente importante per valutare le potenzialità di crescita dei progetti crypto, nei quali normalmente i token non vengono rilasciati interamente al lancio.
Ma cosa rappresenta la fully diluted market cap?
La fully diluted market cap altro non è che la capitalizzazione di mercato calcolata non sulla base della circulating supply ma della max supply del token di un progetto (comprendendo, quindi, anche i token che non sono ancora stati rilasciati).
Ritornando all’esempio di prima, possiamo vedere dalla schermata di CoinMarketCap che la max supply del token ACA è pari a 1.000.000.000 di token. Per calcolare la fully diluted market cap è sufficiente moltiplicare questo numero per il prezzo del token ACA (1,12 dollari) e si ottiene un valore pari a 1.120.000.000 dollari. Anche in questo caso, il valore ottenuto corrisponde sostanzialmente a quello riportato da CoinMarketCap.

Capitalizzazione di mercato: come sfruttarla per decidere in quali criptovalute investire

Una volta compreso come si calcolano market cap e fully diluted market cap, occorre capire a cosa servono e come possiamo sfruttarle per valutare la bontà di progetti crypto nei quali abbiamo intenzione di investire.

La prima cosa da fare quando pensiamo di essere di fronte ad un progetto dai fondamentali interessanti è capire il possibile spazio di crescita futuro. Naturalmente, maggiori sono i margini di crescita maggiore è il nostro potenziale profitto.
In questo senso, è evidente che la capitalizzazione ci fornisce un’informazione molto preziosa per quanto riguarda la grandezza attuale del progetto in termini di valore e il suo posizionamento all’interno del mercato. Andando a confrontare questo dato con la nostra ipotesi di partenza riusciamo ad avere una stima della possibile variazione di prezzo del token.

Questa tecnica funziona soprattutto quando si tratta di investimenti che hanno un orizzonte temporale di medio/lungo periodo. In questo tipo di investimenti, infatti, l’orizzonte temporale consente di lasciare al team di sviluppatori il tempo necessario per lavorare sul progetto. Viceversa, non avrebbe alcun senso effettuare un’operazione di investimento di breve periodo (ad. es. 1/2 giorni o anche una settimana) basandosi sul dato della capitalizzazione. Nel breve termine, infatti, il prezzo potrebbe muoversi per motivazioni del tutto indipendenti rispetto al “valore” del progetto riflesso nella capitalizzazione.

Quale conviene guardare per valutare un progetto crypto?

A questo punto però la domanda sorge spontanea: quale tra la market cap e la fully diluted market cap conviene guardare prima di decidere se investire in un progetto?
La risposta è semplice: la fully diluted market cap.
Il motivo è che la fully diluted market cap ci dà un’indicazione più fedele di quale sia il reale valore che il mercato (ossia l’insieme degli operatori economici che vi operano) attribuisce ad un determinato progetto. Ciò in quanto la fully diluted market cap già incorpora al suo interno il fattore “inflazione”, ossia il fatto che, a seconda della tokenomics del progetto, ulteriori quantità di token potrebbero essere messe in circolazione in un secondo momento. Questa variabile, invece, è del tutto assente dal calcolo della marketcap che non considera lo scostamento (talvolta molto rilevante) tra circulating supply e max supply.

Come confrontare due progetti utilizzando la fully diluted market cap [esempio]

Andare a considerare la fully diluted market cap ha poi un altro enorme vantaggio del quale non si sente quasi mai parlare. Consente di paragonare tra loro progetti che hanno una tokenomics completamente diversa, cosa che, invece, è impossibile con la market cap.

Proviamo a fare un esempio.

Immaginiamo di dover confrontare due progetti, ALFA e BETA, entrambi con una circulating supply di 1.000 token. Inoltre, immaginiamo che ALFA ha una max supply di 1.500 token mentre BETA ha una max supply di 2.000 token. In altre parole, il token BETA è più inflattivo del token ALFA. Ora supponiamo che nel periodo di tempo considerato entrambi i token quotano c.a. 3 dollari ciascuno sui principali exchange.
Bene, fatte queste premesse andiamo adesso a confrontarli tra loro.
Se considerassimo la sola market cap otterremmo che ALFA e BETA sono sostanzialmente equivalenti. Per entrambi, infatti, la capitalizzazione corrisponde a 3 (prezzo del token) x 1.000 (token in circolazione) = 3.000 dollari.
Se invece consideriamo la fully diluted market cap le cose cambiano notevolmente. Infatti, mentre ALFA ha una fully diluted market cap pari a 4.500 dollari (3×1.500) quella di BETA risulta molto maggiore, essendo pari a 6.000 dollari (3×2.000).
Ciò è naturale poiché se da un lato i due token sono scambiati attualmente allo stesso prezzo (3 dollari), dall’altro è anche vero che “a regime” i token BETA presenti sul mercato saranno 500 in più rispetto ai token ALFA. Dire dunque che, nonostante la maggiore inflazione futura di BETA, il mercato scambia quest’ultimo allo stesso prezzo di ALFA vuol dire che il mercato riconosce al progetto BETA un valore intrinseco superiore rispetto a quello che attribuisce ad ALFA.

ALFA vs BETA: in quale conviene investire?

La conclusione potrebbe apparire il risultato di un mero esercizio teorico ma vi assicuro che non è così.

Immaginate infatti di dover scegliere se investire nel token ALFA o BETA e che, da un punto di vista dei fondamentali, non avete alcun tipo di preferenza tra i due.
Supponete adesso che sul mercato esiste già un progetto simile e più affermato che chiamiamo per comodità GAMMA, al quale sia ALFA che BETA potrebbero arrivare.

Ipotizzate ora che la fully diluted market cap di GAMMA sia 10.000 dollari.

Secondo voi, a parità di fondamentali e quindi considerando solo le potenzialità di crescita del prezzo, conviene investire in ALFA o BETA?
ALFA, naturalmente, poiché lo spazio tra la fully diluted marketcap di ALFA e GAMMA è maggiore rispetto a quello tra BETA e GAMMA. In altre parole, se il mercato un domani dovesse valutare e “prezzare” i progetti ALFA e BETA alla stessa stregua di GAMMA, investendo in ALFA avremmo guadagnato di più che investendo in BETA. Ma tutto questo, se aveste considerato la sola market cap, non sarebbe emerso poiché sia ALFA che BETA hanno la stessa identica capitalizzazione attuale.
Ecco perché nell’analizzare le potenzialità di crescita di un progetto è sempre meglio considerare la fully diluted market cap! Ovviamente questa non può essere l’unica variabile da analizzare prima di investire. Tuttavia, rappresenta  uno dei parametri più importanti da considerare per capire, con un buon grado di approssimazione, quale potrebbe essere il possibile spazio di crescita di un progetto.

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